Come combattere la cellulite, tra mito e realtà: un approfondimento su cause e soluzioni

Come combattere la cellulite, tra mito e realtà: un approfondimento su cause e soluzioni

Ci sono 826 mila risultati su Google, digitando “come combattere la cellulite”. Perché il mio articolo dovrebbe fare la differenza, in questo immenso oceano di risultati?

Ci sono tre principali ragioni per cui ho scritto questo articolo.

La prima, perché non ho alcun interesse di venderti niente, nessun prodotto, crema o massaggio miracoloso. E già questo motivo potrebbe bastare da solo.

La seconda ragione è che ne ho esperienza diretta e ci metto la faccia. Mi vedi, sono qui, una donna come te, che cerca di risolvere i suoi problemi nella maniera più semplice ed economica possibile – e quando serve, con alta qualità. Sono la classica donna a pera, con tanto di ritenzione idrica, cellulite e culotte de cheval da “combattere” costantemente. E di esperienze in questo senso, ne ho fatte parecchie, da tre anni in qua. Ma oltre la mia esperienza diretta, c’è quella che ho osservato sulle donne e le ragazze che ho seguito quando ero P.T., che mi hanno confermato la complessità di noi donne ed i diversi modi in cui i nostri corpi rispondono a determinati stimoli. In questo articolo riporterò le più utili, le più veloci, economiche e che danno più risultati.

Infine, perché ciò che riporterò qui è frutto dell’analisi di studi e risultati scientifici ed esperienziali di maestri del fitness e della medicina con decenni di esperienza sul campo.

Bene. Se ti ho convinto, ti auguro buona lettura!

Cominciamo.

Che cos’è veramente la cellulite?

Di sicuro l’hai già letto centinaia di volte, ma.. hai fatto Tua la lettura? Hai cercato di comprendere davvero cosa significa?

La cellulite viene chiamata in diversi modi, uno più fantasioso dell’altro: adiposis edematosa, dermopanniculosis deformans, liposclerosi, pannicolopatia edemato fibrosa ed è una degenerazione infiammatoria del tessuto adiposo (il pannicolo) a livello sottocutaneo.

È davvero una malattia?

Sì. Una malattia inventata.

Rivelata dal 1978 in uno studio pubblicato su The Journal of Dermatologic Surgery and Oncology, “So-Called Cellulite: An Invented Disease”.

Come combattere la cellulite, tra mito e realtà

Dato che interessa l’80-90 % delle donne, gli interessi farmacologici e di mercato sono immensi ed ogni anno se ne vengono fuori con altre 100 soluzioni miracolose quando in realtà, le soluzioni migliori sono quelle più semplici. Ma fanno leva sulla pigrizia e sull’ignoranza (intesa come non conoscenza) delle donne che, pur di vedersela sparire di dosso sono disposte a spendere e spandere come se non ci fosse un domani. Infatti, solo in Italia la spesa annuale per cosmetici ed altri prodotti per contrastarla si aggira intorno a 87 milioni di euro.

La cellulite: se la conosci, la elimini

Che cos’è la cellulite, come e dove si forma

  • Quali sono le cause
  • Tra mito e realtà: le soluzioni per ridurla o eliminarla
  • Che cos’è la cellulite, come e dove si forma

La cellulite deriva dal grasso, che è una componente essenziale del nostro organismo. È diffuso sotto la pelle ed ha i compiti di termoregolazione del corpo, serve anche per attutire i colpi e per proteggere il sistema nervoso, oltre che a riempire gli spazi tra gli organi interni. I lipidi che lo costituiscono sono concentrati negli adipociti, cellule adipose che producono, accumulano e cedono lipidi.

 Il numero degli adipociti non varia molto da persona a persona, la differenza è data dalla dimensione delle singole cellule di grasso. Questa dimensione dipende dallo stile di vita e dalle abitudini alimentari e fisiche della persona.

Anche il numero degli adipociti può variare, però, e qui mi voglio soffermare a fare una parentesi importante, poiché riguarda anche i bambini.

Quando il peso diventa eccessivo e gli adipociti raggiungono le loro massime dimensioni, si avrà il reclutamento e la proliferazione di nuovi adipociti a partire dai pre-adipociti. Se a questo punto si perde peso, gli adipociti si svuoteranno ma il loro numero rimarrà lo stesso.

Cosa significa, questo, in termini pratici?

Che una volta raggiunto il sovrappeso o l’obesità, nonostante il dimagrimento la persona sarà sempre predisposta al sovrappeso. Per questo è importante, anche con i bambini, trasmettere loro esempi positivi e soprattutto curarci del loro stile di vita, per quanto difficile possa essere. È nostro compito educare noi stessi, per poter educare loro. Perché uno stile di vita sano e attivo fa davvero la differenza, sia per loro che per noi.

Come combattere la cellulite, tra mito e realtà

Lo studio “La cosiddetta cellulite: una malattia inventata” che ho menzionato sopra, approfondiva le analisi sulla struttura della pelle e delle cellule del grasso. Questi due ricercatori tedeschi, Nürnberger e Müller, notarono che nelle donne la parte superiore del tessuto sottocutaneo, chiamata “lamina superficiale”, è strutturata in modo tale da avere spazi liberi nei quali si accumulano gli adipociti. Pareti verticali di tessuto connettivo (setti) separano questi spazi, che nella loro parte più superficiale formano un piccolo arco, che cede facilmente se sottoposto a una lieve pressione, dovuta per esempio alla presenza di adipociti ingombranti o a ritenzione di liquidi.

Negli uomini, invece, gli spazi liberi per il grasso sono più piccoli, i setti non sono verticali ma obliqui in modo da formare una sorta di reticolo che è più resistente e contiene meglio gli adipociti. Questa è probabilmente la causa principale per cui la cellulite è evidente nelle donne e non negli uomini, anche se maschi con più caratteristiche femminili (anche a livello ormonale, i cosiddetti “estrogenici”) hanno più probabilità di presentare questa condizione.

Come si forma, quindi, la cellulite?

Non c’è una classificazione precisa degli stadi evolutivi. Le principali associazioni di dermatologia hanno riscontrato che l’inizio avviene poco dopo la pubertà, con un deterioramento non visibile ad occhio nudo del derma (parte della cute sotto l’epidermide) e dei capillari (piccoli vasi sanguigni che portano il sangue agli strati più superficiali della pelle). Questo porta ad una riduzione del tono dei setti che delimitano gli spazi in cui si trovano gli adipociti, che aumentano di volume accumulando più lipidi. Da qui, la mancanza di un ricambio efficiente di sangue causa inoltre il ristagno dei liquidi.

Il proseguimento lo puoi immaginare: è un circolo vizioso, che fa sì che gli adipociti ormai voluminosi sottraggono spazio ai capillari, che riducono ulteriormente la loro portata e diventano più distanziati, mentre la ritenzione dei liquidi continua ad aumentare. Da qui si comincia a notare l’effetto a “buccia d’arancia”, inizialmente visibile solo con la pressione di un’area interessata, fino a diventare una caratteristica stabile della pelle, visibile anche ad occhio nudo.

Quali sono le cause

.. che portano alla formazione della cellulite?

Ci sono diversi fattori che determinano la presenza o meno della cellulite, tra le più significative troviamo le cause genetiche, costituzionali, ormonali e vascolari – aggravate da vita sedentaria, stress, fumo, malattie epatiche, cattiva alimentazione, disturbi intestinali e tutti i fattori o le patologie che sono caratterizzate da una ritenzione idrica marcata.

1.Fattori ormonali

– ormoni ovarici, ipofisari e tiroidei. Il sesso femminile è più esposto a questo problema, per via degli squilibri ormonali a cui è predisposto. L’azione dell’estrogeno e delle sue implicazioni sul microcircolo (tra le altre funzioni, l’estrogeno contribuisce a rendere i tessuti più ricchi di acqua) è più marcato durante la pubertà, la gravidanza (quando la delicata situazione ormonale è spesso associata ad altri fattori come la stitichezza, l’aumento della pressione addominale, il rallentamento della circolazione sanguigna degli arti inferiori e la sedentarietà) o la pre-menopausa, cioè quando l’attività degli ormoni ovarici è al massimo. Se questi cambiamenti rimangono entro i limiti, non vi è alcun problema degno di “spavento”, ma quando eccedono si manifestano in modo importante, a volte in modo patologico.

Tutte queste tappe della vita femminile sono caratterizzate da un iper-estrogenismo, che agisce anche sugli ormoni della tiroide e ne riduce l’efficacia di azione.

La prolattina (ormone che, insieme ad altri, concorre a preparare il corpo della futura mamma in previsione dell’allattamento) in eccesso causa un aumento della ritenzione idrica, mentre l’iperinsulinemia stimola una maggiore liposintesi (deposito di grasso, soprattutto nella parte inferiore del corpo). Un ipotiroidismo causa il rallentamento della lipolisi (scissione, “scioglimento” del grasso) e favorisce l’imbibizione dei tessuti. Farmaci contenenti ormoni possono peggiorare il quadro lipodistrofico.

2. Tutto ciò che altera e blocca la circolazione:

una vita troppo sedentaria, l’assenza di movimento, disturbi posturali, atteggiamenti corporei scorretti, l’abitudine ad indossare indumenti troppo stretti, calzature non adatte che a lungo andare riducono l’afflusso sanguigno.

Quando non c’è un’adeguata circolazione, cellule e capillari non ricevono nutrimenti e ossigenazione sufficienti, quindi si verificano le infiammazioni, con conseguente perdita di tono ed elasticità dei tessuti. Se il problema viene trascurato, l’irrorazione sanguigna dei tessuti peggiora, i capillari diventano più fragili ed anche i piccoli traumi possono causare fuoriuscite di grasso, che alterano il tessuto collageno e rinforzano il tessuto adiposo, che diventa più duro, compatto e a volte doloroso. Oltre a questo stadio la cellulite può diventare un problema per la salute, poiché a sua volta ostacola la circolazione causando problematiche più importanti.

3. Un sistema linfatico “pigro”.

Come quello circolatorio, anche il sistema linfatico porta nutrimento a cellule e capillari, in particolare proteine, stimola la produzione di globuli bianchi e favorisce la depurazione dell’organismo da scorie e liquidi in eccesso. Il cattivo funzionamento di questo sistema può provocare, oltre ai ristagni, gonfiore, sovrappeso e cellulite.

4. Stress e stile di vita scorretto.

Frenesia e cattive abitudini come l’abuso di fumo, caffè, cambi repentini dei bioritmi, scarso riposo notturno, assenza di attività fisica adatta e costante, alimentazione in eccesso e di scarsa qualità, sono tutte condizioni che contribuiscono a determinare l’insorgenza della cellulite. Lo stress influisce su psiche e corpo e causa una serie di reazioni a catena, a livello ormonale, stimolando in maniera squilibrata l’ipotalamo, la parte del sistema nervoso che dirige tutto il nostro organismo.

5. Postura e colonna vertebrale.

Ogni modifica o cambiamento della curva fisiologica della colonna vertebrale può determinare diversi problemi e patologie, anche a causare o peggiorare lo stato della cellulite.

In gravidanza, ad esempio, l’aumento del volume addominale agisce sul rachide e causa un rallentamento della circolazione venosa reflua, dalle gambe verso il centro, per la compressione esercitata sui vasi iliaci.

I tacchi troppo alti, usati troppo spesso modificano la curvatura fisiologica della colonna e costringono il piede ad una posizione innaturale.

Anche stare troppo sedute, con le gambe sempre accavallate o in stazione eretta e fissa crea un ostacolo per il corretto circolo venoso e linfatico.

6. Sovrappeso o obesità

Anche l’obesità predispone alla cellulite, per le ragioni che vi spiegavo riguardanti il numero ed il volume di adipociti. Inoltre, causa una riduzione dell’attività respiratoria. Il diaframma (muscolo coinvolto nella respirazione) non riesce ad espandere l’addome obeso, ricco di grasso viscerale (il più problematico) e sottocutaneo e da questo derivano effetti negativi sull’ossigenazione dei tessuti e sui meccanismi di eliminazione delle scorie metaboliche.

Come combattere la cellulite, tra mito e realtà

Vediamo ora il prossimo punto:

Le soluzioni per ridurla o eliminarla: tra mito e realtà

Parto con una premessa: ad oggi non è stata individuata alcuna soluzione in grado di risolvere questo problema in modo definitivo (qui puoi trovare la fonte della mia affermazione). Chiunque ti prometta trattamenti miracolosi, sta facendo business e null’altro. Perciò armati di santa pazienza e scopri tutte le possibilità che hai a disposizione per contrastarla.

Creme, massaggi e trattamenti estetici “sotto i macchinari”

Come abbiamo visto, la cellulite non è una malattia, perciò non esiste una cura specifica. Creme, massaggi e trattamenti estetici possono essere di aiuto, ma bisognerebbe andare a fondo della questione e modificarne le cause.

Le creme cosmetiche contro la cellulite hanno un notevole successo commerciale e sono comunque una buona risorsa, se le si utilizza sapendo che servono per nasconderla parzialmente e non per “curarla”. I loro effetti sono limitati e tesi a migliorare l’aspetto della pelle, che risulta più tesa e compatta attraverso un blando stimolo della microcircolazione, ma l’effetto dura poche ore e sono quindi necessarie nuove applicazioni per mantenerlo.

In commercio ci sono diversi tipi di creme, sono sicura che conosci la più famosa e pubblicizzata in Italia la quale, però, è un vero e proprio farmaco contenente ormoni, che influisce sul lavoro della tiroide. Personalmente sono contraria a questo tipo di creme, poiché alterano una situazione che andrebbe invece vista con un medico. Ok invece per le creme che contengono sostanze naturali.

Il principio dei massaggi è leggermente diverso e cambia a seconda del tipo di massaggio (che, se svolto in modo non corretto non solo non dà i risultati sperati, ma addirittura può peggiorare le condizioni della salute e della cellulite – come nel caso delle creme contenti farmaci e ormoni).

Inoltre, i massaggi energici eseguiti a mano o con particolari rulli, se non usati insieme a prodotti per stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, possono favorire l’accumulo di nuovi liquidi e quindi peggiorare la situazione.

Un tipo di massaggio più leggero ma utile è il linfodrenaggio, che si può eseguire un po’ anche in autonomia, ma serve un minimo di esperienza e conoscenza (personalmente, è il tipo di massaggio con cui ho riscontrato più benefici).

La stimolazione del microcircolo con i macchinari (rulli, laser, aspiratori), allo stesso modo delle creme e dei massaggi ha effetto temporaneo e superficiale, come rivelato qualche anno fa sul Journal of German Society of Dermatology.

 Quasi tutti i sistemi non invasivi prevedono l’utilizzo di sostanze o di sollecitazioni meccaniche per stimolare la circolazione e, al tempo stesso, creare una lieve infiammazione che – complice il gonfiore – aiuta a nascondere la cellulite.

Tra gli interventi invasivi, il più conosciuto è senz’altro la liposuzione, ma trattandosi di un vero e proprio intervento chirurgico va valutato con molta, molta attenzione. Io stessa mi sono sottoposta anni fa a questo tipo di intervento e l’unico feedback è: tanto dolore e soldi spesi inutilmente. Lo potrei forse consigliare in casi di forte sovrappeso o obesità, ma il lavoro da fare resterebbe a 360 gradi, modificando abitudini, alimentazione e stile di vita.

Le vere soluzioni per contrastare la cellulite

  1. Fare movimento. Il modo migliore per combattere la cellulite è proprio l’attività fisica, poiché va a stimolare tutto l’organismo, mente e corpo. Sono da favorire gli allenamenti total body, anche alternati ad allenamenti sezionali (suddivisi cioè per gruppi muscolari, ad esempio in upper e lower body) in grado di stimolare la circolazione generale del sangue e la camminata, in particolare, ha un effetto benefico sulla circolazione, sul ristagno di liquidi e quindi sulla cellulite, stimolando la pompa venosa e muscolare. La corsa invece non è consigliata, poiché gli impatti molto forti possono solo peggiorare la cellulite. L’allenamento con i pesi invece ha un forte impatto metabolico, aiutando la scissione dei grassi anche a riposo ed è praticabile da chiunque.
  • Ridurre lo stress, attraverso un atteggiamento mentale positivo e attraverso un’organizzazione che sarà in grado di limitare i pensieri “inutili”
  • Limitare l’uso di caffè, alcol, sostanze eccitanti e fumo. Avere un’alimentazione proporzionata al livello dell’attività fisica, sana e ricca di sostanze nutrienti, frutta e verdura.
  • Idratarsi a sufficienza. Un’assunzione attenta al fabbisogno aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso ristagnanti nelle cellule adipose e mantiene il tessuto cutaneo idratato, tonico ed elastico. Inoltre, bere stimola la termogenesi (processo che permette di “bruciare calorie”) poiché le cellule si attivano per portare l’acqua alla stessa temperatura corporea.
  • Avere una corretta nutrizione ed un’eventuale integrazione alimentare, consumare alimenti con proprietà diuretiche, drenanti, antinfiammatorie, antiossidanti e che favoriscono la circolazione (la verdura verde, sedano, tarassaco, ortica, ippocastano e asparagi, pompelmo rosa e arancia, frutti di bosco, mirtilli e ananas..)
  • Tenere le gambe in alto per almeno 5 minuti tutti i giorni è un ottimo aiuto per contrastare non solo la cellulite, ma anche la sensazione di pesantezza delle gambe, risultata da un ritorno venoso non corretto.
  • Ove necessario, dimagrire. Come spiegato prima, questo contribuirà a ridurre il volume degli adipociti e di conseguenza diminuirà anche la ritenzione idrica (quindi avrai un miglioramento della circolazione sanguigna, maggiore irrorazione dei tessuti..)
  • Infine, andare a rivedere e correggere tutti gli altri fattori possibili citati prima tra le cause ed eventualmente aiutarsi con creme naturali e massaggi che possono mettere in risalto le conseguenze di uno stile di vita sano.

Ora ho una domandona per te!

Ti piacerebbe trovare tutte le informazioni riguardanti la cellulite in un unico posto, magari in un documento pdf Completo che puoi consultare ogni volta che vuoi? Un documento comprensivo di descrizioni scientifiche, immagini, spiegazioni approfondite sul meccanismo delle creme, dei massaggi e dei macchinari consigli e tutte le soluzioni – con consigli alimentari, allenamenti ad hoc e integrazione – per ridurre drasticamente o eliminare completamente la cellulite? Fammelo sapere nei commenti!

Per il momento, ho finito. A presto! 🙂

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3 commenti su “Come combattere la cellulite, tra mito e realtà: un approfondimento su cause e soluzioni

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