Antibiotici, effetti collaterali e relativi disagi

Antibiotici: cause di utilizzo, terapie prolungate, effetti collaterali e relativi disagi

Antibiotico: sostanza prodotta da un micro-organismo o in laboratorio, capace di determinare la morte di batteri o impedirne la crescita. La parola “antibiotico” significa “anti-vita”, o “contro la vita”.

Ma se uccidesse solo i batteri, sarebbe buona cosa!

Premesso che l’utilizzo che ne faccio io è strettamente correlato all’infezione che non se ne vuole andare dai tessuti molli del moncone (causandomi gonfiore, edema e ferita purulente perenne), mi sento di consigliarti (vivamente) di usare questi farmaci il meno possibile.

Come?

A) Cercando di capire se è proprio necessario sottoporti a questo genere di cura.

B) Cercando di capire se davvero non hai una via alternativa.

C) Do per scontato tu non prenda antibiotici per l’influenza o il raffreddore, poiché questi farmaci non hanno alcun effetto sopra questi sintomi. Anzi, li può peggiorare, abbassando le difese immunitarie. Gli antibiotici sono efficaci contro i batteri, non contro i virus. Piuttosto, prepara un bell’infuso di zenzero, miele e limone e fai una bella ricarica di vitamina C.

Lo zenzero aiuta il sistema immunitario, calma la tosse grazie all’azione riscaldante, è un analgesico naturale e favorisce la distensione muscolare (pensa a quanto ti senti dolorante e tesa quando sei raffreddata). Il limone è ricco di vitamina C e potassio ed è efficace nel combattere infezioni. Il miele, infine, è un vero tesoro liquido: ha proprietà antiossidanti, antimicotiche e antibatteriche. La combinazione di questi tre elementi ti rimetterà in piedi nel giro di massimo 3-4 giorni, se sei proprio “messa male”. Tra parentesi, pensa che questo articolo l’ho scritto proprio quando ero super raffreddata e sotto terapia antibiotica. Di norma, se non sono sotto antibiotici, non mi ammalo mai…

D) Se proprio-proprio devi prendere questo genere di farmaci, informati dal tuo medico sulle protezioni gastriche, poiché gli antibiotici “ammazzano” la tua flora intestinale. Di queste protezioni, forse la più conosciuta è Omeprazolo, di cui ti consiglio la confezione da almeno 20 mg per capsula).

Perché sono contro l’uso di antibiotici (e di farmaci, in generale) ?

Per diversi motivi.

Uno di questi è che a lungo andare, si diventa resistenti al principio attivo e non fanno più il loro lavoro. Da qui parte una lunga catena di conseguenze, tra cui il dover provare nuovi antibiotici, più potenti, che sicuramente non avranno un impatto leggero sul tuo organismo.

Il secondo motivo, è perché siamo abituate a cercare “la via facile”. Sarebbe meglio capire perché siamo arrivate a dover ricorrere ai farmaci e “aggiustare il tiro” (lo stile di vita? I comportamenti non corretti?)

Infine, perché fanno stare male. Perché danno talmente tanti effetti collaterali, da far paura. Soprattutto quando bisogna usarli per lunghi periodi.

Antibiotici, effetti collaterali e relativi disagi

Io, ad esempio, in questi mesi sono sotto una terapia soppressiva orale di prova a base di… antibiotici, è chiaro. Al momento in cui sto scrivendo l’articolo, sono appena entrata nel secondo mese e ne devo completare sei. Sto cercando di non “disperare” troppo, per via di tutti gli effetti secondari che sto vivendo.

  • Stanchezza cronica, in primis. E’ talmente potente, da mettermi incredibilmente a disagio nella vita di tutti i giorni (non parliamone di quando faccio sport).
  • Ritenzione idrica. Sono visibilmente più gonfia rispetto a prima, ma oltre a questo, mi impedisce anche di proseguire con i miei obiettivi fisico-estetici, poiché il peso sulla bilancia è sfalsato ed anche davanti allo specchio, non riesco a vedere bene “sotto”. (In modo normale, lo specchio è la mia unica unità di misura, ma quando voglio raggiungere degli obiettivi precisi mi avvalgo di tutti gli strumenti, bilancia compresa).
  • Addome e pancia gonfia (e spesso dolorante). Nonostante le protezioni alte (uso Esomeprazolo da 40mg) ad alternanza con quelle più basse (su consiglio del medico curante) ed altri accorgimenti, tra cui il tipo di alimenti che consumo, la pancia è sempre tanto gonfia. Questo rappresenta non solo un disagio fisico-estetico, ma anche di come mi sento, perché ho sempre una forte sensazione di pesantezza. Tra l’altro, l’intestino è il nostro secondo cervello (e questo dice molto, soprattutto per noi donne..)
  • Dolori muscolari, diminuzione della forza e della resistenza. Anche senza fare nulla, le gambe fanno sempre tanto male (dovuto sicuramente per i motivi di cui sopra). Per questo, anche i tempi di recupero dopo lo sport sono notevolmente allungati.
  • Perdita di capelli e capelli più scoloriti per via di una conseguenza della diminuzione della produzione di melatonina, che a sua volta causa anche un umore non proprio alle stelle..
  • Abbassamento delle difese immunitarie. Infatti, sono riuscita a prendermi un bel raffreddore.
  • Riduzione della libido e candida, che sicuramente non vanno a migliorare l’umore
  • Retrogusto amaro in bocca, alterazione dei sapori percepiti
  • Ciclo irregolare e a volte assente, peggioramento della PMS (sindrome pre-mestruale)
  • E stress, sia come effetto che come conseguenza, che a catena va a peggiorare tutti gli effetti citati sopra

Mi sono permessa di citare quanto sopra, poiché nella mia esperienza pluri decennale con gli antibiotici, negli ultimi anni mi sono resa conto di questo pattern. E dato che non credo nelle coincidenze, ma soprattutto avendo uno stile di vita sano e regolare, questo pattern si ripete sempre e questo è il motivo per cui mi sono permessa di riportarlo qui.

Certo, ogni antibiotico ha il suo foglietto illustrativo con tanto di informazioni, avvertenze ecc, ma personalmente, questi sono gli effetti che ho notato abbiano su di me. Ribadisco, tuttavia, che questi effetti “tosti” li ho con le terapie prolungate (sia endovena che orali), non mi succede altrettanto con quelle brevi da 3-5-10 giorni (e comunque non tutti quanti).

Certo, però, devo dire che c’è anche un lato positivo, con questa terapia, perché mi ha diminuito il gonfiore sul popliteo. Conseguentemente, sono riuscita a piegare un po’ di più il ginocchio e quindi.. correre! (a ritmo direi blando) per un’oretta, settimana scorsa. Il ché è un super plus, visto che voglio allenare un la resistenza e migliorare la respirazione per le gare di vertikal e sky race (oltre a sfruttarlo come cardio per i miei obiettivi estetici).

Insomma. Qualcosa di positivo bisogna trovarlo sempre. Ma tu ricordati, se non hai proprio un’esigenza incredibile di usare gli antibiotici.. scegli una via alternativa, meno aggressiva! Il tuo corpo e la tua salute – presente e futura – ti ringrazieranno!

Sarei curiosa di conoscere la vostra esperienza, qualcuna di voi ha riscontrato effetti simili? E qual è il vostro comportamento nei confronti dei farmaci? Fatemelo sapere con un commento!

Con affetto,

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Riceverai un’email quando sarà online un nuovo articolo 🙂

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2 commenti su “Antibiotici, effetti collaterali e relativi disagi

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