Vertikal Rosetta 2018: oltre la Sfida, il mio Ritrovo.

(Domenica 23 settembre 2018)

Premessa: non è un articolo raccontato in modo oggettivo sullo svolgimento della gara, quello ve lo lascio sotto con un link. Questo è il racconto del mio percorso, del mio viaggio, del mio vissuto..

 

Sto raccogliendo le parole, sto mettendo in ordine i pensieri. Un mix di emozioni ancora mi stanno invadendo, cercando di farsi spazio e sovrastarsi l’un l’altra.

Non sono tanto brava a parlare, a raccontare, non sono nemmeno capace di farmi ascoltare.. ma sono sincera. Quando scrivo, riesco a fare ordine tra pensieri e parole e dire veramente ciò che intendo dire, anche se a volte faccio fatica a trovare delle parole per descrivere certe emozioni.

E questa fatica la sto affrontando ora, tentando di mettere nero su bianco quella che è stata la giornata di ieri, e come mi sento oggi.

Non è stata una semplice escursione in montagna, dove ridi, scherzi, fai due passi e ammiri i paesaggi. No.

E’ stata davvero tosta.

Tant’è che oggi sono in carrozzina con un mal di gambe pazzesco. E anche la schiena non si è fatta da parte (e da qua si capisce la mia ottima tecnica:))) )Il moncone è gonfissimo, sembra una palla. Ma quando ho deciso di fare questa Vertikal, non avevo escluso niente. Ero pronta. Soprattutto mentalmente.

Fisicamente sapevo di non esserlo. Conoscevo i miei limiti. Non avevo la preparazione fisica per affrontarlo, sono anni che non faccio escursioni in montagna (circa 11…) e mai una Seria. Una piccola parentesi è stata solo l’escursione a Volano, nella bellissima Valle Camonica l’anno scorso (link in fondo). Ma lì avrò fatto sì e no 300 metri di dislivello positivo (sono 500 in totale)..oltretutto sempre come una sfida con me stessa, essendo uscita da due-tre giorni dall’ennesimo ricovero in ospedale, ma specialmente per l’estremo bisogno per la mia anima di respirare aria fresca di montagna…

 

Rosetta Verticale, tostissima..

Ma la mia mente è stata più forte. E mi ha portata al traguardo.

Onestamente?

Dentro di me sapevo che ce l’avrei fatta. In un modo o nell’altro, ci sarei arrivata su.

Ma non posso nascondere la mia più profonda gratitudine verso chi si impegna a portare almeno un briciolo di speranza a chi, come me, è in cerca di qualche risposta, di qualche redenzione.

 

Ero consapevole che la mia preparazione non era adatta per affrontare un percorso del genere, ma sapevo che la mia testa mi ci avrebbe portato su.

La mia, è stata una sfida fisica, nel senso che “so che ce la posso fare, ma voglio vedere se sia realmente così o sono solo mie presunzioni”. Ma soprattutto ero in cerca di una risposta. Ardentemente. A quale domanda precisa, non lo sapevo, fino a questa mattina..

Ma la verità è che ho avuto il cuore aperto, e ho avuto più risposte di quante me ne aspettassi. A partire dal viaggio in macchina con Heros e Giuliano. Loro due mi hanno dato delle risposte, senza neanche sapere che stavano risolvendo delle mie questioni personali sulla vita. E non immaginatevi discorsi profondi sul senso della vita o sulla resilienza o via dicendo così. No. Nulla di tutto ciò. Loro erano semplicemente..loro stessi.

E poi Gianluigi, Gianluca, Marisa, Mario, Gildo, Cristian, Paolo, Cristina, Stefania!! Ragazzi mi avete insegnato tantissimo, non avete idea…. Chi con due parole, un saluto e un abbraccio al volo, chi con un sorriso, chi con una mano tesa pronta ad aiutarmi in salita, chi mi ha offerto bacchette o stampelle, chi semplicemente con uno sguardo..

Scritto così, sembra banale e scontato…ma ho le lacrime, oggi, ora, che non smettono più. E devono smettere, altrimenti non finisco più l’articolo!

Non sono abituata ad attenzioni e sguardi, ed i complimenti mi mettono a disagio. Perché devo ricevere complimenti? Chi sono io, cosa sono? Sono solo io, e come tanti altri, cerco di fare del mio meglio per vivere, cercando di risolvere dubbi e trovare risposte..

Ognuno lo fa a modo proprio.. E credo fermamente nello SPORT come Risposta a tante domande. Lo sport dà le risposte che cerchiamo..prima, durante, e dopo il percorso. Rinforza il corpo e rinforza la mente. Chi si gode la vittoria, chi si gode il paesaggio, e chi si gode la compagnia. E poi ci sono quelli che si godono tutto quanto. Ma come sempre, dipende dalla PROSPETTIVA con cui si guardano le cose.

E Moreno, in questo senso, mi ha dato risposta questa mattina, senza saperlo, alla mia domanda.. “Cosa devo fare?”..

O meglio…mi ha fatto capire che forse non stavo guardando dalla giusta prospettiva, o che non mi stavo ponendo la domanda giusta…

 

“Cosa devo fare?” è la domanda che mi pongo da un bel po’ di mesi..Dopo gli innumerevoli tentativi di salvare il mio progetto 2BB Fitness, ho associato la rinuncia ad esso come ad un fallimento. Ma dai fallimenti si impara. Ed ora che ho la mente più lucida, mi rendo conto che i segnali li ho avuti sin dall’inizio, che quella non era la mia strada, e sono stati anche belli chiari ( i continui ricoveri..). Ma quando l’amore è cieco…prima o poi sbatte di brutto contro il muro :)))

 

A certe risposte non si è mai pronti. Ti vengono sbattute in faccia con la velocità di un uragano. Ed io preferisco di gran lunga una verità straziante ad una bugia ben confezionata.

 

Io mi sono rinchiusa, da anni ormai, senza rendermene conto, in una gabbia.. e ora ne sto uscendo, piano piano..dispiegando le ali… con un po’ di paura di spezzarle, di non essere capace di prendere il volo, ma senza provarci, anche a costo di sbattere la testa, non si vive.

Perché la vita è questa: provare e riprovarci un milione di volte, cambiando strade, cambiando percorsi, cambiando strategie. Ma senza MAI MOLLARE.

Io sto finalmente imparando a volare. Anzi no. Sono sincera.. sto ancora uscendo dal guscio…e questo lo devo fare da sola.

 

Ma per Vivere, ora per me vale il detto L’UNIONE FA LA FORZA.

 

Questo è un insegnamento che non sono mai riuscita davvero a comprendere, fino a ieri.

Ma da oggi, comincio a metterlo davvero in pratica. Piano piano.

 

Rosetta Verticale, sei stata tosta. Sei stata davvero tosta. Perché sei riuscita ad insegnare ad una cocciuta come me la materia più importante del mondo: la vita.

Cara Rosetta, tu sei stata tutte le persone che ho incontrato, sei stata il duro percorso fisico e metaforico che ho affrontato ieri…

Grazie…… Grazie Rosetta Vertikal !

 

******************************************

Ora ecco il link del racconto “oggettivo” della Verticale di ieri:

http://www.pegasomedia.it/ufficiostampa/comunicato.asp?id=2874

Il percorso a Volano invece lo trovate qui:

https://www.montagnecamune.it/rifugio-de-marie-al-volano/

https://www.rifugi.lombardia.it/brescia/cimbergo/rifugio-de-marie.html 

e non è finita qui.. presto sarà pronto anche il video montaggio sulla giornata di sabato 22 settembre – Rosetta Vertikal Circuit con tutte le meravigliose persone che hanno reso questa giornata…..INDIMENTICABILE!!!

03/10 Eccolaaaa! Una slide di foto e video della mia Rosetta, che si aprirà sul mio canale Youtube.. Grazie delle foto, grazie degli insegnamenti e di tutte le emozioni che mi avete donato. Grazie.

 

Se ti fa piacere continuare a seguirmi, iscriviti al mio blog.
Riceverai un’email quando sarà online un nuovo articolo 🙂

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